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Il "Male antico" è stato pubblicato da Montedit in quanto classificatosi finalista al concorso Jacques Prevert indetto dal Club degli Autori in collaborazione con la casa editrice Montedit. Il romanzo comincia come un giallo ma lo è solo per metà. Parla di un omicidio che avviene in un paese tranquillo, un posto dove la vita pare sospesa, dove non succede mai nulla. Il racconto viene narrato dalla voce di Annibale, spettatore e memoria di un evento avvenuto vent'anni prima. Ancora, dopo tanto tempo, in paese la gente si interroga sul perché di quell'inspiegabile massacro. Annibale comincia così a rievocare i fatti così come li ha vissuti, come li ricorda e talvolta riempiendone i vuoti con la sua sensibilità e la sua intuizione, procedendo per flash back. Il protagonista della storia è un pittore di nome Saturno. Saturno, è un solitario, un misantropo, un uomo che sceglie l'esilio volontario e vive ai margini della società, lontano dai suoi simili, un uomo misterioso di cui non si sa nulla, fuorché che è un pittore e che ha avuto un passato oscuro e molti segreti. Saturno è un maudit, un maledetto dal destino, dalla vita, da sé stesso, dotato del talento di un genio ma votato alla disperazione, condizione che pare rincorrere fatalmente molti grandi artisti. Egli è vittima di un' irrequietezza che gli impedisce di mettere in fila le cose, di mettere in ordine la vita. Saturno sconvolgerà gli equilibri del villaggio ordinato e tranquillo e dei suoi abitanti scatenando una serie di conseguenze irreversibili. Saturno incarna il mistero, ne è l'essenza imprendibile, inafferrabile. Lui vive al di fuori della definizione di "normalità"e, con il suo rifiuto per le regole della convivenza civile, rappresenta la difficoltà di decifrare la vita, di darle un senso poiché la vita non è una formula matematica o un prevedibile concerto di cause-conseguenze ma una bolla di caos, piena di contraddizione. Con lui un alone sinistro giunge a rendere opache le luci e a ricordarci, sovvertendo l'ordine delle cose, che quelle ombre ognuno di noi le porta dentro, costringendoci a riflettere sulle definizioni di normalità e follia, a ridisegnarne i confini. C'è una linea che idealmente divide questi due mondi che, per necessità, tendiamo a separare nettamente. Il libro vuole spingere a riflettere su quanto distante è il nostro piede da quella linea. E sul perché, a volte qualcuno, questa linea la attraversa. Ognuno dei personaggi della vicenda compirà in qualche modo questo passo oltre il confine, metterà in discussione il proprio ruolo, la propria vita, il proprio mondo. Con conseguenze drammatiche. Un giallo per metà dunque, perché non è l'assassino il vero protagonista del romanzo ma gli oscuri dilemmi della condizione umana. Il vero mistero è nello stesso titolo, perché questo male che si svelerà e rivelerà nel corso del romanzo è un marchio che certe persone pare si portano dentro, un dolore che non si sa da dove venga e che finisce inevitabilmente per distruggere, come il protagonista che lo incarna. Un male che si comporta come una negazione, che sottrae e cancella, che divora e lascia il vuoto; un vuoto pieno di domande dalla difficile risposta. Il libro è disponibile presso l'edicola Bar Centro di Cerro al Lambro, presso la libreria Mondadori di Melegnano oppure sul sito www.montedit.it alla voce Catalogo, libri editi nel 2009.